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LA CURA E’ UN ATTO NATURALE

𝐄𝐝𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐅𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔

𝐋𝐀 𝐂𝐔𝐑𝐀 𝐄’ 𝐔𝐍 𝐀𝐓𝐓𝐎 𝐍𝐀𝐓𝐔𝐑𝐀𝐋𝐄

Questo è il claim con cui accompagneremo la nostra programmazione nel 2026. Un concetto che non ha nulla di straordinario o eroico, ma che parla di un comportamento quotidiano, normale e profondamente umano, che appartiene alla nostra natura e che dovrebbe guidare il modo in cui viviamo gli spazi comuni, le relazioni con il vivente e l’ambiente che ci circonda.
La scelta di questo motto nasce dal desiderio di invitare a riconoscere ciò che spesso resta invisibile, ma che è essenziale all’equilibrio dei sistemi naturali e sociali. Le tre parole che lo tengono insieme sono come un filo che lega persone, luoghi e azioni.
Cura significa relazione, attenzione e responsabilità condivisa. È prendersi carico senza possedere, osservare prima di intervenire, riconoscere che la salute degli ecosistemi è inseparabile da quella delle persone. La cura è prevenzione, continuità, equilibrio nel tempo; è un modo di abitare il mondo che non consuma, ma mantiene e rigenera.
Atto significa scelta consapevole e gesto concreto. La cura non è un valore astratto, ma prende forma nelle azioni quotidiane di chi decide di fare la cosa giusta, spesso lontano dai riflettori. È il lavoro costante delle GEV, dei volontari, di chi presidia il parco con competenza e attenzione; è il comportamento di chi lo frequenta con rispetto, consapevole che ogni gesto contribuisce a costruire o a indebolire un equilibrio. La cura esiste solo quando qualcuno la pratica.
Naturale è il parco, l’ambiente, il sistema vivente di cui facciamo parte. Ma naturale è anche ciò che appare ovvio, ciò che non dovrebbe stupire. Prendersi cura dovrebbe essere la norma, non l’eccezione. Perché innaturale, semmai, è ignorare, sfruttare, danneggiare senza porsi domande, come se le conseguenze non ci riguardassero.
La cura, quindi, attraversa molte dimensioni: la natura, che richiede tutela e reciprocità; la salute e il benessere, perché il parco è un presidio sanitario naturale capace di migliorare la qualità della vita; le relazioni umane, perché prendersi cura di uno spazio condiviso significa prendersi cura anche degli altri; i comportamenti quotidiani, di chi il parco lo vive ogni giorno e ne determina il futuro.
Il 2026 è inoltre l’anno che desideriamo dedicare alle GEV, che festeggiano 40 anni dalla delibera di costituzione. 40 anni di presenza, impegno e cura quotidiana. Quattro decenni che non raccontano un’eccezionalità, ma una continuità silenziosa e fondamentale. Per questo non scegliamo la narrazione dell’eroismo, ma quella della responsabilità condivisa: valorizzare chi agisce ogni giorno significa riconoscere che ciò che funziona è frutto di una cura costante, fatta di competenza, attenzione e dedizione.
Ecco perché quest’anno rilanciamo la partecipazione attivando il corso regionale per acquisire nuove adesioni e dando particolare risalto alle molte attività che le nostre GEV organizzano, e che chi visita il parco già conosce e ama. Il 24 maggio, Giornata europea dei Parchi sarà la giornata dedicata interamente alle nostre GEV.
In un momento storico e sociale in cui sembra essersi indebolita la capacità di prendersi cura – delle persone, delle comunità, degli ecosistemi – questa scelta diventa anche una presa di posizione. Parlare di cura oggi significa affermare che il benessere non è individuale, ma collettivo; che la salute dell’ambiente è inseparabile da quella delle persone; che ciò che proteggiamo oggi rende possibile il domani.
La cura fa bene al mondo perché richiede attenzione e profondità, ricuce legami, restituisce senso. È un atto naturale, ma anche profondamente politico, nel significato più alto del termine, perché riguarda il modo in cui scegliamo di vivere insieme.
Nel 2026 racconteremo questo legame, tra natura e salute, tra gesto quotidiano e responsabilità condivisa. Non per insegnare, ma per ricordare.
Perché prendersi cura non sia un atto straordinario, ma semplicemente quello che la nostra Natura ci chiama a fare.

Riccardo Gini – Direttore

Marzio Marzorati – Presidente

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