Una nuova specie per la Lombardia a Parco Nord Milano
Una nuova, piccolissima presenza arricchisce la biodiversità del Parco.
Nell’ambito del progetto di ricerca “Habitat trees: home for biodiversity”, dal 2023 il gruppo di lavoro BioTreeversity dell’Università di Milano-Bicocca porta avanti uno studio sperimentale in alcune aree alberate di Parco Nord Milano. L’obiettivo è capire come il passaggio da una gestione tradizionale a una gestione più orientata alla conservazione di alberi-habitat, legno morto e dendromicrohabitat possa favorire specie ecologicamente più esigenti e contribuire ad aumentare la biodiversità delle aree verdi urbane.
Ed è proprio durante i monitoraggi di quest’anno, a due anni dal cambio di gestione, che è arrivata una scoperta importante: una femmina adulta di Paidiscura pallens (Blackwall, 1834).
Si tratta di un ragno estremamente elusivo e difficile da individuare: misura non più di 2 millimetri e presenta una colorazione verde pallido, come suggerisce il nome della specie. Vive nella vegetazione, in particolare in ambienti forestali come pinete e querceti.
Una delle sue caratteristiche più curiose riguarda gli ovisacchi, deposti sotto le foglie e sorvegliati dalla femmina: hanno una particolare forma con apici appuntiti che ricorda uno Sputnik, da cui deriva il nome comune inglese della specie, “Sputnik spider”.
In Italia Paidiscura pallens era stata finora segnalata solo in alcune regioni del Centro-Sud, oltre che in Liguria, Friuli-Venezia Giulia e Trentino (www.araneae.it). Quella di Parco Nord Milano rappresenta la prima segnalazione per la Lombardia e, più in generale, per il comprensorio della Pianura Padana centrale.
La specie è stata identificata da Emanuele Crepet, giovane aracnologo del Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, che collabora al progetto di Milano-Bicocca.
Un ritrovamento minuscolo nelle dimensioni, ma significativo per ciò che racconta: monitorare la fauna invertebrata e conservare la complessità delle aree verdi può fare la differenza.
Lasciare spazio al legno morto, ridurre gli sfalci dove possibile, censire e proteggere gli alberi-habitat significa creare le condizioni perché possano vivere anche specie più esigenti, che in ambienti eccessivamente semplificati non troverebbero ciò di cui hanno bisogno.

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