Nuova Ordinanza anti COVID-19 e consigli utili di uso del parco

In data odierna è stata emessa una seconda Ordinanza del Direttore del Parco che chiude, in conformità al DPCM del 11 marzo 2020 tutti i punti vendita e di ristorazione del Parco, fissi e mobili, fino al 25 marzo 2020 – salvo diverse disposizioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri che vengono automaticamente applicate.

Si ricorda a tutti i frequentatori che le disposizioni vigenti consentono gli spostamenti – anche a piedi o in bicicletta – unicamente in tre casi:  spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, spostamenti motivati da situazioni di necessità ovvero gli spostamenti per motivi di salute.

L’attività sportiva all’aperto non rientra in nessuno dei tre casi sopra ricordati. Il capo della Protezione civile Angelo Borrelli conferma la misura drastica: sconsigliate le passeggiate e jogging all’aperto. “Anche chi esce a piedi da casa deve portare con se l’autocertificazione”.

Una misura che va a rafforzare il concetto base per tutti gli italiani, soprattutto dopo l’ultimo decreto del Presidente Conte: “State a casa!”.

I parchi pubblici possono restare aperti per garantire lo svolgimento di attività motorie all’aperto. L’attività motoria all’aperto è ammessa esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro e se svolta da soli, così come portare a passeggio il cane. (Cfr  Risposte alle domande più frequenti nel sito del Governo)

Tuttavia non bisogna dimenticare che in caso di infortunio si rischia di intasare ulteriormente i pronto soccorso che sono già in grande difficoltà. Alla luce di tutte queste considerazioni chiediamo a tutti i frequentatori del parco un’assunzione di grande responsabilità collettiva, di sospendere qualunque attività nel parco e di rimanere a casa.

Restare a casa è l’unico modo certo per spezzare il contagio e la propagazione del virus: tutti gli altri comportamenti, ancorché ammessi, hanno una certa dose di rischio e vanno evitati.