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Rifiuti al Parco: gestione e costi

Nelle ultime settimane abbiamo parlato in diverse occasioni dei rifiuti del Parco, principalmente attraverso le segnalazioni che i visitatori ci hanno inviato attraverso il sito e i canali social. I temi sono: la raccolta, i cestini pieni e l’abbandono dei rifiuti negli spazi del Parco.

Come funziona il servizio di gestione dei rifiuti del Parco?

L’Ente Parco affida a cooperative sociali, attraverso la procedura di convenzione diretta ai sensi della legge 381/91, sia il servizio di pulizia ordinaria e straordinaria del Parco -che comprende sentieri, prati, boschi, parcheggi, bordi strada- che il servizio di svuotamento e manutenzione dei cestini presenti all’interno del Parco.

Nelle ultime settimane i nostri visitatori hanno notato un maggior accumulo di rifiuti intorno ai cestini dovuto principalmente a due fattori:

  • Un aumento considerevole della quantità di rifiuti conferita nei cestini del Parco dovuto all’incremento del flusso di visitatori durante la pandemia. Nel 2020 sono stati raccolti in totale 528.870 kg di rifiuti, l’8% in più rispetto all’anno precedente.
  • A causa di un disguido amministrativo il nuovo appalto per lo svuotamento dei cestini non è stato assegnato in continuità con il precedente, pertanto si è verificato un periodo in cui il servizio è stato ridotto. Il problema è stato risolto e dalla prossima settimana il servizio tornerà a pieno regime e quindi i cestini saranno svuotati 7 giorni alla settimana.

Se quindi il fattore di carattere amministrativo è in via di risoluzione, resta da affrontare quello che potrebbe apparire come il nuovo assioma: più visitatori uguale più rifiuti.

Quanto costa raccogliere e smaltire i rifiuti del Parco? 

All’interno del Parco sono posizionati ben 417 cestini per la raccolta di rifiuti indifferenziati, di plastica e lattine, ciascuno dei quali viene svuotato quotidianamente e riceve due cicli di pulizia e sanificazione all’anno. All’interno della sede del Parco è statoattrezzato un deposito di raccolta e smistamento dei rifiuti che viene gestito dalla cooperativa sociale incaricata della pulizia del Parco. Uno specifico appalto ha affidato a ditte autorizzate il noleggio dei contenitori, il trasporto, il conferimento al ciclo del recupero o alla distruzione di tutti i rifiuti prodotti o rinvenuti.

Il costo dello svuotamento e manutenzione per ciascun cestino è di circa 240€, per un ammontare annuo di circa 100.000€ che incide sul bilancio del Parco. A questa cifra sono da aggiungersi i costi per lo smaltimento dei rifiuti, pari a 95.000€/anno, e la pulizia dei rifiuti abbandonati nel Parco di 185.000€/anno. Con l’aumento dei rifiuti conferiti e abbandonati, questo importo è destinato ad aumentare.

Insomma la spesa totale che ogni anno il Parco affronta per l’intero ciclo di gestione dei rifiuti si aggira intorno alla considerevole cifra di 380.0000€.

Cosa possiamo fare?

È evidente quindi come l’assioma “più visitatori, più rifiuti” non sia sostenibile sotto tutti gli aspetti: economico, sociale e ambientale.

La maggior quantità di rifiuti nel Parco infatti non solo si traduce in cestini stracolmi, ma viene anche dispersa con noncuranza nei prati, abbandonata sulle panchine e a volte proviene pure dall’esterno (in molti casi sono stati conferiti nei cestini all’ingresso del Parco anche rifiuti di origine domestica!). I rifiuti all’interno dei luoghi del Parco hanno un impatto negativo anche sull’ecosistema naturale creando danni agli animali e a tutta la biodiversità che viene contaminata da plastiche e da altre sostanze dannose che finiscono nell’acqua, nel suolo e nella vegetazione. Il problema dunque  non solo tocca pesantemente le casse del Parco ma anche intacca la cura dell’ambiente e la convivenza sociale all’interno del Parco.

È necessario cambiare paradigma e impegnarsi in una collaborazione attiva di tutti i frequentatori, che riduca la quantità di rifiuti al Parco: il primo passo è quello di produrre meno rifiuti per il bene dell’ambiente, il secondo, quello di portare i propri rifiuti a casa, come si fa in spiaggia o quando si va in gita in montagna.

Ascolta il videomessaggio del Presidente del Parco Nord Milano, Marzio Marzorati