Abitudini di accesso

Scritto da Tomaso Colombo    Venerdì 18 Aprile 2008 14:53

6. ABITUDINI DI ACCESSO 

 

Anno

 

Mezzo più frequentemente utilizzato per raggiunge il Parco 1999 2000 2001 2002 2003 2006
Piedi        74,4        81,4        21,4        19,8        20,4 21,1
Bici, roller, monopattino, …        44,1        42,7        40,6 33,2
Scooter, moto, motorino        23,4        16,9          1,3          3,5          2,4 2,8
Auto        29,4        30,7        33,7 37,3
Mezzi pubblici          1,8          1,7          3,5          3,2          2,5 4,3
Altro o n.d.          0,5             –          0,3          0,1          0,4 1,3

Totale

        100         100         100         100         100         100

Tab.1  Andamento variabile “Mezzo più frequentemente utilizzato per raggiungere PN”

  • Nella rilevazione del 2001, il primo indicatore della variabile “Mezzo più frequentemente utilizzato per raggiungere il Parco” è stato disaggregato in due sottoindicatori “Piedi” e “Bici, roller, monopattino…”. Questi due indicatori, che evidenziano l’utilizzo di un mezzo privato, ma non inquinante, dopo un aumento dal 1999 al 2000, hanno un calo del valore percentuale associato nel 2003 e nel 2006. Se si osservano i valori degli indicatori disaggregati, si può notare come non siano entrambi a diminuire, ma come sia “bici, roller, monopattino…” ad avere un calo considerevole nel tempo: circa 10 punti percentuali dal 2001 al 2006; “piedi” rimane stabile nella serie storica.
  • Questo indicatore, “bici, roller, monopattino fino alla rilevazione del 2003 rimane quello con maggiore peso percentuale; nelle successive rilevazioni questo indicatore perde progressivamente peso a favore di “auto”.
  • L’indicatore “Scooter, moto, motorino” rimane stabile nelle rilevazioni considerate.
  • Nella rilevazione del 2006, l’indicatore “Auto” è quello con il maggior peso nel campione, seguito da “bici, roller, monopattino…” e da “piedi”. L’indicatore “mezzi pubblici” dopo un leggero aumento dal 2000 al 2001, rimane stabile su una percentuale associata molto bassa, in media circa il 3%. L’andamento di questo dato sottolinea come la collocazione del Parco, tra il comune di Milano e i comuni della prima cintura metropolitana, non permetta un utilizzo rilevante dei mezzi pubblici per accedervi, a causa principalmente della mancanza di una rete di collegamento efficiente. La realizzazione della prossima Metrotramvia Milano-Cinisello, unitamene all’allungamento della rete della metropolitana gialla (MM3) oltre Piazzale Maciacchini e alla costruzione della nuova MM5 da Zara a Bignami, potrebbe favorire un utilizzo più intenso dei mezzi pubblici per l’accesso al Parco.
  • Le indagini sulla mobilità effettuate dalla Provincia di Milano, in particolare sugli spostamenti casa lavoro tramite l’invio di questionari ad un campione di 2500 soggetti circa (Piani Spostamenti Casa-Lavoro, 2004-2005, www.provincia.milano.it/mobility), evidenziano come il maggior tasso di utilizzo di mezzi privati si concentra soprattutto nello spostamento extraurbano. I dati sullo spostamento dei “residenti fuori Milano che lavorano fuori Milano” ci dicono che l’utilizzo del mezzo privato (o una combinazione di mezzi privati) si attesta intorno all’87% dei soggetti. Possiamo ragionevolmente ipotizzare che le modalità di spostamento casa-lavoro non si discostino molto dalle modalità di spostamento nel tempo libero, in quanto le motivazioni che, secondo la maggioranza dei soggetti (45% circa), rendono più competitivo il mezzo privato rispetto al mezzo pubblico sono da ricercare nell'”autonomia di movimento”. L’allargamento del bacino d’utenza del Parco potrebbe aver in parte influenzato l’aumento del peso dell’indicatore “auto” nella variabile “Mezzo più frequentemente utilizzato per raggiungere il Parco”.
  • Il calo dell’utilizzo della bicicletta per raggiungere il Parco è un dato che potrebbe far riflettere, in quanto pur mantenendo un peso nel campione rilevante (33%), rispetto all’utilizzo medio nell’area metropolitana milanese, in particolare nel Comune di Milano (spostamento casa-lavoro “bici” + “piedi” 10%), il calo di questo indicatore rimane costante nelle rilevazioni. Questo trend rimane stabile nella serie storica anche se il Parco ha provveduto, in particolare negli ultimi anni, all’implementazione di infrastrutture di collegamento ciclo-pedonali con le aree limitrofe (le passerelle che permettono di attraversare le strade ad alto scorrimento) ed allo sviluppo di una fitta rete di piste ciclabili al suo interno.
  Frequenza di visita al Parco  
Mezzo più frequentemente utilizzato per raggiunge Parco Nord ogni settimana ogni mese più raramente Non so, non risponde Dati 2006
Piedi 36,0 16,8 7,9 6,7 21,1
Bici, roller, monopattino, … 39,8 42,2 19,9 10,0 33,2
Scooter, moto, motorino 2,2 2,0 4,0 6,7 2,8
Auto 21,2 34,4 59,6 36,7 37,3
Mezzi pubblici 0,8 3,5 7,3 23,3 4,3
Altro o n.d. 0,0 1,2 1,3 16,7 1,3
Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0

Tab.2 Segmentazione variabile “Frequenza di visita al PN”

rispetto a “Mezzo più frequentemente utilizzato per raggiungere PN” – dati 2006

  • La segmentazione della variabile “Frequenza di visita al PN” rispetto al mezzo utilizzato per raggiungere il Parco fa emergere che i soggetti che utilizzano la bici, i roller o vengono a piedi al Parco sono anche quelli che lo frequentano più assiduamente: i fruitori che raggiungono il Parco con queste modalità hanno associato un valore sovrastimato rispetto a quello dell’intero campione negli indicatori “ogni settimana” e “ogni mese”.
  • L’indicatore “auto” presenta dei valori sovrastimati nell’incrocio con l’indicatore “più raramente”. Una possibile motivazione per questo trend: le persone che visitano con minore frequenza il Parco sappiamo essere anche quelle che hanno la residenza in un’area periferica rispetto al suo bacino d’utenza, questi soggetti si spostano con l’auto per percorrere un tragitto più lungo rispetto alle altre popolazioni di fruitori.
  • Mentre chi si reca al Parco più spesso è anche chi abita più vicino e quindi può spostarsi agevolmente a piedi o in bici. Queste considerazioni vanno a sostegno dell’ipotesi che motivava l’aumento dell’indicatore “auto” nella serie storica, associandolo all’allargamento del bacino d’utenza del Parco: l’aumento nella popolazione di fruitori del Parco, rispetto agli anni precedenti, di soggetti che hanno la residenza in aree più lontane provoca un aumento della numerosità di soggetti che si recano al Parco in auto, a scapito di mezzi di trasporto più lenti e meno inquinanti.
  Anno
 Zone di accesso più utilizzate 2001 2002 2003 2006
 Da via Clerici – viale Fulvio Testi        11,1        18,5        13,2 16,9
 Da Sesto S.Giovanni – Passerella sul viale Fulvio Testi        14,6        17,5        14,7 9,9
 Da viale Suzzani / via Arezzo – Milano        21,6        17,3        19,5 16,6
 Da Cinisello Balsamo – via Gorkji        13,3        10,7        12,3 10,8
 Da Cinisello Balsamo – via per Bresso        11,7        10,3        13,2 11,1
 Da Bresso – via XX Settembre        16,3          9,1          2,6 11,3
 Da Bresso – Via Don Vercesi          2,8          5,7 4,8
 Da Niguarda, via Ornato / via Adriatico          4,9          4,2          6,4 5,7
 Da Bruzzano – via Aldo Moro          3,8          3,3          4,8 1,6
 Da Cormano          2,1          2,4          2,1 1,6
 Dalla vecchia Bicocca – via Berbera            1,3          1,2 3,4
 Altro          0,7          2,6          4,4 6,4
 Totale          100         100         100         100

Tab. 4 andamento variabile “zone di accesso più utilizzate” (dati 1999-2000 non presenti)

  • Nella rilevazione del 2001, l’ingresso più utilizzato dai visitatori del Parco per accedervi era quello di Milano, Viale Suzzani, seguito, ad una distanza del 5% circa, da quelli di Bresso (ancora aggregati in un unico indicatore).
  • Nella rilevazione del 2002, le percentuali associate agli ingressi cambiano in maniera rilevante: la percentuale associata a Viale Suzzani cala a favore di una dispersione del valore su Via Clerici e Sesto S.G., questi tre indicatori assumono un peso equivalente nel campione del 18% circa. I due ingressi di Bresso e di Cinisello hanno un valore percentuale in calo rispetto al 2001.
  • Nel 2003, Viale Suzzani torna ad aumentare, insieme ai due indicatori degli ingressi collocati in Cinisello.
  • Nel 2006, l’ingresso di Viale Suzzani e di Via Clerici assumono un peso uguale nel campione del 17% circa; gli ingressi di Bresso, Cinisello e Sesto assumono un peso simile del 10% circa. Si registra quindi nel 2006 una dispersione degli ingressi sugli indicatori riferiti a quelli che avevano un peso variabile, ma consistente, anche nelle altre rilevazioni;
  • Gli indicatori che avevano un peso poco rilevante rimangono costanti nelle rilevazioni considerate.
  • Nel commento a questa tabella, è necessario sottolineare che le rilevazioni sono state fatte nel settore Ovest del Parco, nelle vicinanze della Cascina sede del Consorzio. La scelta del luogo in cui rilevare i questionari, da un lato registra l’evolversi del fenomeno della dispersione degli accessi, permettendo un confronto dei dati nel tempo, dall’altro non dà una fotografia completa della composizione della popolazione di riferimento riguardo a questa variabile, penalizzando in particolare gli accessi che avvengono dalle aree marginali rispetto al settore Ovest.
  • Dal 2001 al 2006, “altro” ha un aumento considerevole del peso percentuale ad esso associato. Nel 2006, il 6,4% del campione accede da ingressi non indicati negli item riferiti a questa domanda: questo dato rinforza l’ipotesi di una maggiore dispersione degli accessi dal 2001 al 2006.
 

Mezzo più utilizzato per raggiungere Parco Nord

 
Zone di accesso più utilizzate piedi bici, roller auto, moto mezzi pubblici altro Dati 2006
 Da via Clerici – viale Fulvio Testi 7,4 9,4 27,3 29,3 0,0 16,9
 Da Sesto S.Giovanni – Passerella sul viale Fulvio Testi 10,3 6,3 13,5 4,9 8,3 9,9
 Da viale Suzzani / via Arezzo – Milano 19,2 16,0 16,1 17,1 0,0 16,6
 Da Cinisello Balsamo – via Gorkji 13,3 10,0 10,1 12,2 16,7 10,8
 Da Cinisello Balsamo – via per Bresso 12,3 16,6 6,8 2,4 16,7 11,1
 Da Bresso – via XX Settembre 9,9 15,7 8,8 9,8 0,0 11,3
 Da Bresso – Via Don Vercesi 7,9 6,6 2,3 0,0 0,0 4,8
 Da Niguarda, via Ornato / via Adriatico 6,9 6,6 4,7 4,9 0,0 5,7
 Da Bruzzano – via Aldo Moro 1,0 3,4 0,3 2,4 0,0 1,6
 Da Cormano 0,0 1,6 2,1 4,9 0,0 1,6
 Dalla vecchia Bicocca – via Berbera 5,9 3,1 2,6 2,4 0,0 3,4
 Altro 5,9 4,7 5,5 9,8 58,3 6,4
 Totale  100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0

Tab.5 segmentazione variabile “Mezzo più frequentemente utilizzato per raggiungere PN”

rispetto a “Zone di accesso più utilizzate” – Dati 2006

  • L’ingresso di Viale Suzzani, gli ingressi di Cinisello e Bresso (via Don Vercesi) hanno un valore associato sovrastimato, rispetto al dato riferito all’intero campione, nell’incrocio con l’indicatore “piedi”, della variabile “Mezzo più frequentemente utilizzato per raggiungere PN”. L’ingresso di viale Suzzani e quello di Cinisello (via Gorky) sono collocati a ridosso delle case e quindi incoraggiano l’accesso a piedi al Parco.
  • Gli ingressi di Cinisello via per Bresso e Bresso via XX settembre hanno un valore sovrastimato, rispetto all’intero campione, nell’indicatore “Bici e roller”. Questi ingressi permettono l’accesso ad una zona del parco dove sono collocate un numero rilevante di piste ciclabili e sufficientemente vicine a quartieri e caseggiati popolosi, anche se non così vicino da andare al Parco a piedi; infine il secondo permette di raggiungere in breve tempo l’area del Velodromo.
  • L’ingresso di Via Clerici ha un valore sovrastimato rispetto al totale nell’incrocio con l’indicatore “Auto, moto” e “Mezzi pubblici”. Questo dato è motivabile dalle caratteristiche della zona: infatti in questo ingresso si situano sia i Parcheggi storici al servizio del Parco sia i mezzi pubblici più veloci per raggiungerlo (lungo il viale Fulvio Testi). Mentre “Sesto S.G.” ha un valore sovrastimato rispetto a “Auto, moto”.