Il regolamento degli orti

(estratto deliberazione del Consiglio di Gestione n.15 del 09/04/2018)

ART. 1 – FINALITÀ E OBIETTIVI

Il Parco intende offrire ai cittadini, all’interno di un paesaggio di qualità, l’opportunità di sviluppare relazioni che rafforzino il senso di comunità. Mediante la coltivazione degli orti il Parco promuove la partecipazione e l’aggregazione, favorisce lo sviluppo del senso di responsabilità e del “prendersi cura”, facilita lo scambio delle conoscenze e delle competenze in un clima di convivialità.

ART.2 – OGGETTO

Il presente regolamento disciplina l’assegnazione, la gestione e la vigilanza degli appezzamenti destinati dal Parco alla coltivazione di ortaggi, piccoli frutti e fiori. I singoli orti di una superficie di terreno di circa 50 mq sono raggruppati in nuclei ortivi. Ogni singolo orto è ripartito in due porzioni di circa 25 mq.

ART. 3 – AVENTI DIRITTO

3.1 Hanno diritto all’assegnazione degli orti in misura di un orto per nucleo familiare le persone fisiche di maggiore età residenti in uno dei Comuni Soci del Parco che non abbiano in gestione altri orti da parte di pubbliche Amministrazioni o privati. Per il Comune di Milano occorre essere residenti nel Municipio 9.

3.2 Il Direttore può siglare appositi accordi per l’assegnazione di orti con Enti o Istituzioni che abbiano avviato percorsi educativi o riabilitativi. In questo caso l’accordo deve essere accompagnato da un progetto finalizzato da aggiornarsi annualmente dall’Ente convenzionato.

3.3 Il Direttore, su indicazione del Consiglio di Gestione, per perseguire obiettivi legati all’intergenerazionalità, parità di genere e multiculturalità, può assegnare uno o più orti a progetti di coltivazione condivisa mediante specifico bando o attraverso l’attivazione di un corso-concorso.

3.4 Il Direttore può assegnare orti per ogni nucleo ortivo a soggetti che coltivavano orti rimossi dall’Ente e può altresì assegnare un orto per ciascun nucleo ortivo a dipendenti del Parco in pensione o Guardie Ecologiche Volontarie del Parco con almeno 15 anni di meritevole servizio.

ART. 4 – MODALITÀ DI RICHIESTA DI UN ORTO

4.1 La domanda per l’assegnazione di un orto deve essere presentata online sul sito dell’Ente. Il richiedente formula una sola domanda scegliendo un solo nucleo ortivo di preferenza. L’iscrizione comporta il pagamento di una quota non rimborsabile.

4.2 Il richiedente deve compilare tutti i campi previsti dal modulo online inclusa l’autodichiarazione della residenza, dello stato di famiglia e il consenso al trattamento dei dati personali, allegare copia del documento d’identità e fotografia recente in formato tessera e pagare la quota d’iscrizione non rimborsabile. A completamento dell’iscrizione il Parco rilascia le credenziali informatiche per l’accesso online all’area riservata, dove avvengono tutte le comunicazioni tra Parco e richiedente. Al verificarsi di un cambiamento delle informazioni registrate il richiedente è tenuto ad aggiornare i propri dati.

4.3 Al momento della compilazione della domanda è possibile indicare un nominativo di preferenza per la conduzione dell’orto in abbinamento, che tuttavia non è vincolante.

ART.5 – ASSEGNAZIONE DEGLI ORTI PER I NUCLEI DI NUOVA FORMAZIONE

Qualora il parco realizzi nuovi nuclei ortivi l’assegnazione avviene attraverso il sorteggio tra tutte le richieste pervenute. La data del sorteggio e della chiusura dei termini per la presentazione delle domande viene indicata in apposito bando pubblicato almeno 30 giorni prima della scadenza.

ART.6 – FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE

6.1 Le graduatorie, una per ciascun nucleo ortivo, vengono generate sulla base dell’ordine di arrivo delle domande.

6.2 La richiesta del cambio di graduatoria del nucleo ortivo prescelto comporta il pagamento di una nuova quota di iscrizione.

6.3 Le graduatorie di ciascun nucleo ortivo vengono automaticamente chiuse al raggiungimento di 100 iscrizioni.

ART. 7 – PROPOSTA DI ASSEGNAZIONE E STIPULA DEL CONTRATTO

7.1 Per i nuclei esistenti l’assegnazione avviene seguendo l’ordine della graduatoria di riferimento, fatti salvi i casi di cui all’art.3.

7.2 L’assegnazione prevede la stipula di un contratto per un porzione di orto di circa 25 mq in abbinamento con altro richiedente.

7.3 Prima di procedere con la sottoscrizione di apposito contratto di comodato d’uso il richiedente viene reso partecipe del significato di senso degli orti al Parco – obiettivi e finalità -.

7.4 Con la stipula del contatto di comodato d’uso l’assegnatario si impegna nel rispettare le norme del Regolamento d’uso del Parco e del presente Regolamento, pagare il canone di cui all’art. 10, consegnare al Parco copia della chiave di accesso all’orto la cui chiusura è a sua cura e spese.

7.5 L’assegnazione dell’orto è nominale e non può essere trasferita a terzi. Entrambi i coniugi/conviventi sono autorizzati alla coltivazione dell’orto assegnato. Non è ammesso tacito rinnovo né diritto di prelazione per i familiari degli assegnatari.

7.6 Il Parco fornisce all’assegnatario un badge di riconoscimento che deve essere tenuto in buono stato e portato sempre con sé all’orto dall’assegnatario o dal coniuge/convivente.

7.7 La chiusura del cancelletto di accesso all’orto è a cura e a spese dell’assegnatario che ha l’obbligo di consegnare al Parco copia della chiave di accesso.

7.8 Qualora ci fossero orti liberi in un nucleo ortivo in cui la graduatoria sia esaurita l’assegnazione sarà effettuata per sorteggio tra gli interessati in una assemblea appositamente indetta. L’assegnazione ha durata fino al 31 Dicembre dell’anno successivo previo pagamento del rispettivo canone di cui all’art.10.

ART. 8 – DURATA E RINNOVO DEL CONTRATTO

8.1 Il contratto ha la durata di sei anni con possibilità di rinnovo per una sola volta per uguale periodo.

8.2 Allo scadere del dodicesimo anno di conduzione è possibile formulare una nuova richiesta di iscrizione in graduatoria. Il richiedente già conduttore, che abbia compiuto il settantesimo anno di età al momento della richiesta, ha priorità nell’assegnazione dell’orto.

8.3 La domanda di rinnovo deve essere formulata entro il mese di Ottobre dell’anno di scadenza del contratto. Condizione per il rinnovo è che a carico del conduttore non risultino situazioni di morosità né siano state applicate più di cinque sanzioni nei cinque anni precedenti.

8.4 Il contratto può essere disdetto dall’interessato nel corso dell’anno solare entro il 30 Dicembre mediante l’accesso all’area riservata online. La disdetta presentata oltre tale data comporta l’addebito del canone orto per l’anno successivo.

ART. 9 – SUBENTRO

In caso di decesso dell’assegnatario, il coniuge/convivente che abbia nel tempo condiviso la conduzione, può fare richiesta di subentro nel contratto, aggiornando la scheda anagrafica nell’area riservata online.

ART. 10 – QUOTA DI ISCRIZIONE E CANONE DI CONTRIBUZIONE E RISCOSSIONE

10.1 La quota di iscrizione in graduatoria è di 10€ e comprende l’emissione del badge di riconoscimento. In caso di smarrimento la riemissione del badge di riconoscimento comporta il versamento di una nuova quota di iscrizione.

10.2 Il canone di contribuzione alle spese generali a carico dei conduttori per una parcella ortiva di circa 25 mq. è riferito all’anno solare in corso e non è frazionabile. L’importo è stabilito in €30,00.

10.3 Il Consiglio di Gestione può modificare l’importo delle quote e del canone per l’anno successivo entro il 30 Settembre.

10.4 L’assegnatario autorizza il Parco ad addebitare il 30 Dicembre di ogni anno il canone su conto corrente bancario o postale in modalità automatica. L’importo del pagamento del canone potrà modificarsi, anche per singolo nucleo ortivo, nelle forme stabilite dal Parco di cui all’art.13.2.

ART. 11 – ASSEMBLEE DEGLI ORTISTI E REFERENTI

11.1 Gli assegnatari di ogni nucleo ortivo di orti si riuniscono nell’Assemblea biennale convocata dall’Ente ed eleggono in questa sede da due a sei Referenti per alzata di mano a maggioranza semplice che rimangono in carica due anni per garantire l’equa turnazione tra tutti i componenti del nucleo;

11.2 I Referenti devono convocare un’assemblea annuale con tutti i conduttori del nucleo ortivo al fine di verificare il rispetto del presente regolamento con particolare riguardo all’articolo relativo agli obblighi, monitorare le relazioni tra gli assegnatari e raccogliere le istanze dei conduttori da riportare in un verbale da inviare all’Ente Parco.

11.3 I Referenti di tutti i nuclei ortivi formano il Comitato dei Referenti, che si riunisce almeno una volta l’anno su convocazione dell’ente Parco al fine di promuovere iniziative legate all’orticoltura, organizzare la Festa degli Orti, corsi di aggiornamento e indire concorsi fra gli assegnatari.

ART. 12 – IMPEGNI DEGLI ASSEGNATARI

Gli assegnatari si impegnano a:

a) Conoscere e rispettare il Regolamento d’uso del Parco.

b) Pagare il canone annuo.

c) Pagare eventuali sanzioni entro i termini previsti.

d) Modificare i propri dati nel modulo di autocertificazione online qualora avvengano cambiamenti.

e) Comunicare al Parco l’impossibilità a proseguire la conduzione.

f) Avere cura del proprio badge ed esibirlo quando richiesto dal Personale di Vigilanza. La mancata esibizione del badge da parte dell’assegnatario comporta l’allontanamento dell’orto. (vedi art. 14.3.f). In caso di smarrimento del badge l’assegnatario dovrà attivare la procedura on line nella propria area riservata per richiedere un nuovo badge, con costo a carico dell’assegnatario (vedi art. 10).

g) Osservare le norme di buon vicinato e collaborare con il Parco.

h) Coltivare personalmente o attraverso il coniuge/convivente in modo ineccepibile l’orto, curando in particolare modo l’aspetto estetico e igienico.

i) Coltivare essenze ornamentali nello spazio assegnato (fiori, arbusti, rampicanti, ecc.).

l) E’ consentita la delimitazione delle parcelle solo con sassi con che non sporgano dal terreno più di 10 cm. E’ altresì consentito l’uso di autobloccanti solo nello spazio esterno e lungo il percorso centrale.

m) E’ possibile proteggere le coltivazioni nel periodo tra Ottobre e Marzo mediante la costruzione di tunnel di 60 cm di altezza massima coperti con tessuto non tessuto o pvc trasparente. Non è possibile piantare alberi da frutto.

l) Curare la più scrupolosa pulizia del proprio spazio, degli spazi e delle pompe idriche comuni; gli scarti vegetali derivati dalla coltivazione nell’orto devono essere trasformati in compost attraverso la gestione delle apposite aree predisposte dal Parco.

ART. 13 – VIGILANZA E INFRAZIONI

La vigilanza avviene attraverso il Servizio di Vigilanza del Parco e/o altro personale appositamente incaricato.

13.1 Il Servizio di Vigilanza e il Servizio GEV procedono al controllo sul campo dei nuclei ortivi, alla verifica delle infrazioni e all’applicazione delle sanzioni previste dal Regolamento d’Uso del Parco.

13.2 Qualora un’infrazione venga riscontrata nelle parti comuni per il comportamento scorretto riconducibile agli ortisti, il Parco recupera i costi connessi al ripristino attraverso l’aumento dell’importo del canone annuale per quel nucleo.

ART. 14 – DECADENZA E REVOCA

14.1 Il direttore dichiara i casi di decadenza e procede alla revoca delle assegnazioni.

14.2 La decadenza si applica quando vengono meno i requisiti di cui all’art.3.1.

14.3 L’assegnazione viene revocata, previa comunicazione all’interessato, nei seguenti casi:

a) mancato pagamento degli importi dovuti anche per procedimenti sanzionatori;

b) palese abbandono dell’orto da parte dell’assegnatario;

c) contenziosi risolti con vie di fatto;

d) minacce al personale tecnico o di vigilanza;

e) 3 (tre) sanzioni in un anno;

f) 3 (tre) allontanamenti di persona non provvista di badge nello stesso orto.

ART. 15 – SOPPRESSIONE DEGLI ORTI

Il Consiglio di Gestione del Parco può disporre, con atto unilaterale, la soppressione degli orti per esigenze di interesse pubblico senza corrispondere alcun indennizzo.