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Letture al Parco: parte il progetto

Parte il progetto “Letture al Parco” sostenuto da Parco Nord Milano, l’associazione Centro Incontro, Ecomuseo Urbano Metropolitano Milano Nord e da tutti i cittadini che lo scorso autunno hanno supportato con le proprie donazioni l’avvio del progetto.

Grazie alla raccolta fondi partecipata è stata raggiunta la quota minima per dimostrare l’interesse della comunità nella realizzazione di questa iniziativa, che ha permesso il finanziamento dell’intero progetto da parte di Fondazione Nord Milano.

Dunque “Letture al Parco” prende forma e inizia con delle attività preparatorie che porteranno all’organizzazione di tre giornate al Parco Nord Milano dove alcuni cittadini stranieri, dopo aver frequentato un corso di italiano con l’associazione Centro Incontro di Bresso, racconteranno la propria storia con il metodo della Biblioteca Vivente.

Ma che cosa è il metodo della Biblioteca Vivente?
Abbiamo incontrato Ecomuseo Urbano Metropolitano Milano Nord che ci ha spiegato così che cosa è una Biblioteca Vivente: Se in una biblioteca ci sono i libri da prendere in prestito, il catalogo dei titoli disponibili, una sala lettura e i lettori, similmente nella Biblioteca Vivente: con la differenza che in questo caso i libri sono persone in carne ed ossa che si assegnano un titolo a partire da un aspetto della propria biografia, che spesso le porta a subire pregiudizi e discriminazioni. Ogni lettore può prenotare un libro a scelta dal catalogo per una conversazione di circa mezz’ora, durante la quale i libri raccontano la propria esperienza di vita rispondendo alle domande poste dai lettori. Prosegue Michela Bresciani, curatrice di EUMM, a spiegare: “L’idea di Biblioteca Vivente prende spunto dal motto “non si giudica un libro dalla sua copertina”: nasce come esperienza di dialogo interculturale per poter conoscere realtà di vita diverse dalla propria. Consente di sperimentare sulla propria pelle il superamento del pregiudizio nei confronti del “diverso da sé”, contribuendo a creare una cultura più aperta e disponibile al dialogo, che non discrimini le persone in base alla loro origine etnica, alla religione, alle convinzioni personali, al genere, all’orientamento sessuale, all’età o alla condizione di disabilità.

Come è nato il progetto “Letture al Parco”?
“È facile dire che l’idea è nata perchè il Parco stesso è un “libro aperto”, vivente, in continua evoluzione e trasformazione. Ogni albero, ogni insetto, ogni fiore, ogni creatura vivente è una pagina di questo libro meraviglioso E ogni foresta o laghetto o prato un capitolo. La natura parla molteplici lingue, spesso incomprensibili, ma allo stesso tempo si tratta di un linguaggio universale. Tomaso Colombo, responsabile delle iniziative socio-culturali del Parco, ci spiega anche che attraverso questo progetto vogliamo far parlare la natura attraverso lingue diverse – grazie alle persone straniere, al loro bagaglio culturale e al loro ricordo della natura del loro paese di origine. Facciamo questo insieme a Ecomuseo Urbano Metropolitano di Milano  – che da anni raccoglie le testimonianze su come si trasforma il territorio di generazione in generazione – e all’Associazione Centro Incontro, che conduce corsi di lingua italiana per gli stranieri.

Come si preparano le giornate di letture viventi al Parco?
Ci risponde ancora Michela Bresciani raccontando le attività che sta svolgendo EUMM: Una delle prerogative principali di quando si inizia a progettare un percorso di questo tipo è quello di riuscire a creare un bel clima tra i narratori coinvolti in modo che la stimolazione al raccontarsi e la condivisione delle storie abbia già inizio all’interno del gruppo stesso. Per riuscire a ovviare alle limitazioni a cui siamo soggetti in questo periodo inizieremo ad incontrarci su piattaforme virtuali e lavoreremo sulla conoscenza reciproca, in modo da creare un ambiente di riconoscimento e fiducia. In seguito stimoleremo la capacità osservativa e descrittiva dei partecipanti, mostrando immagini del patrimonio paesaggistico di Parco Nord Milano e invitandoli a portare nel gruppo il proprio sguardo, fatto di fotografie, video, sensazioni, disegni, frutto di esplorazioni guidate “a distanza” e da svolgere in modo autonomo. Appena sarà possibile ripercorreremo questi esiti esplorativi all’interno del Parco stesso. Infine, in incontri individuali, l’équipe di Centro Incontro seguirà ogni narratore nel far emergere il nucleo della propria storia, per scegliere immagini e parole precise con lo scopo di offrire alle persone un’opportunità concreta di auto-rappresentazione”.

Tomaso Colombo aggiunge un’anticicpazione sulle giornate di letture al Parco che si svolgeranno in estate: Covid permettando, l’idea è semplice ma efficace: sei narratori o “libri viventi” si rendono disponibili per raccontare la propria storia ad un piccolo gruppo di persone prenotate. Sarà un momento di ascolto attivo ma anche di dialogo con chi è interessato a scoprire qualcosa di più sulla natura del Parco attraverso le parole e i ricordi di Paesi e luoghi naturali lontani, dell’altro capo del mondo. Si tratterà di racconti brevi ma intensi; ciascuno potrà prenotarsi a tutti e sei i racconti oppure a uno soltanto: dipenderà dalla voglia di ciascuno di mettersi in ascolto e in relazione con i “libri viventi”.

 

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