Riduciamo i rifiuti per il bene del Pianeta

Vi è mai capitato di leggere sui cestini dei rifiuti in città la famosa legge di Lavoisier “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”? Per capire la ragione per cui la produzione e lo smaltimento dei rifiuti rappresentino un’emergenza per il Pianeta è necessario soffermarsi su questo concetto e approfondirlo. In realtà, in questo principio è contenuta anche parte della soluzione al problema: è la circolarità, oggetti e materiali devono poter essere rimessi in circolo e tornare ad essere utilizzati.

Tutto ciò che usiamo e consumiamo prima o poi produce un rifiuto, nella migliore della ipotesi riciclabile. Dunque, più il nostro stile di vita ci porta a consumare e a impiegare oggetti monouso, più la quantità di rifiuti prodotta è destinata ad aumentare. Se una certa sensibilità sulla scelta di materiali più sostenibili, sull’attenzione alla raccolta differenziata e sull’utilizzo dell’usa & getta stava prendendo piede, la pandemia Covid-19 ha influenzato negativamente questo trend. La necessità di garantire sicurezza, igiene e affidabilità, ha, infatti, ridotto la possibilità di differenziare e aumentato enormemente l’impiego di oggetti monouso, di plastica, di imballaggi e, di conseguenza, la quantità di rifiuti prodotta.

A questo purtroppo si unisce l’inciviltà che possiamo riscontrare tutti i giorni in città e al Parco, attraverso cestini strabordanti e rifiuti abbandonati con noncuranza nel luogo in cui sono stati prodotti (nel caso del Parco parliamo di prati, panchine e aree attrezzate).

Abbiamo affrontato il tema della gestione e dei costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti all’interno del Parco mentre il nostro Presidente, Marzio Marzorati, ha lanciato un appello rivolto ai visitatori che incoraggia a un comportamento consapevole e rispettoso, che contribuisca concretamente ad affrontare l’emergenza.

Qual è l’impatto di questa enorme produzione di rifiuti sull’ambiente e quindi sulla salute dl Pianeta e delle sue comunità viventi?

  • Impronta ambientale – gli scarti che produciamo provengono da oggetti che hanno un impatto sociale e ambientale (consumo di materie prime e impatto della filiera di produzione) che contribuisce alle emissioni di CO2 e quindi al riscaldamento globale
  • Inquinamento ambientale dei i rifiuti dispersi nell’ambiente che contaminano con microplastiche e altre sostanze dannose l’acqua, il suolo e l’aria
  • Costi di raccolta e smaltimento che ricadono su amministrazioni e comunità
  • Sfregio alla bellezza dei nostri territori e del paesaggio

Cosa possiamo fare noi?

Ridurre i rifiuti che produciamo. La soluzione non è aumentare i cestini perché le emissioni di anidride carbonica, l’inquinamento, l’impatto ambientale e i costi di gestione non solo non si ridurrebbero ma aumenterebbero. Ciò che possiamo fare nella vita di tutti i giorni è ridurre i rifiuti che produciamo facendo scelte consapevoli (circa i materiali impiegati, il packaging dei prodotti che acquistiamo…) riutilizzando, anziché impiegare prodotti monouso, e riciclando.

Se proprio produciamo rifiuti, è essenziale portarli a casa e differenziarli con i nostri rifiuti urbani; è un gesto difficile e non molto consueto ma è davvero la scelta più coerente. Il segreto per cambiare parte da noi, dal nostro comportamento e dal sentirsi parte di una comunità migliore che riduce, ricicla e riusa. È più facile di quel che si pensi fare questo cambiamento perché le proprie scelte cambiano il mondo e anche il luogo dove viviamo.

Per questi motivi ridurre la produzione dei rifiuti, incentivare la raccolta differenziata, eliminare l’abbandono dei rifiuti è non solo indispensabile e interessante ma rappresenta il cambiamento che ci proponiamo di condividere.

Tutto ciò che abbandoniamo finisce nella natura e nei mari e ritorna a noi sotto forma di inquinamento e perdita di risorse. Non possiamo più permetterci questa situazione, cambiare è una possibilità per tutti noi.

Il Parco è un luogo visitato, frequentato, amato, vissuto, affrontare insieme la riduzione dei rifiuti è una possibilità per avviare un percorso educativo, per renderlo più bello e per investire le risorse che ora sono dedicate alla raccolta e separazione dei rifiuti per investimenti in favore della natura e dalla frizione sostenibile. Amare il parco significa essere parte di questo cambiamento e diventare protagonisti del #ParcoRifiutiFree.

Ecco alcuni spunti per cambiare le proprie abitudini quotidiane in maniera semplice e veloce:

  • Utilizza shopper riutilizzabili
  • Porta sempre con te una borraccia per l’acqua
  • Evita prodotti usa&getta
  • Non sprecare cibo
  • Usa materiali riciclabili e fai la raccolta differenziata