Progettazione

L’obiettivo fondamentale dell’ufficio progetti e sviluppo del Parco – coordinato dall’arch. Davide Papa – è la graduale realizzazione di un grande polmone verde di circa 620 ettari nell’area nord milanese e il suo collegamento con le aree protette circostanti.

In particolare l’attività del Servizio Sviluppo Parco consiste nel garantire la crescita del Parco mediante l’acquisizione di nuove aree al patrimonio consortile e la realizzazione di nuove opere, quali infrastrutture e arredi.

L’attività di gestione delle proprietà fondiarie del patrimonio consortile è resa complessa dalla natura dei luoghi, infatti una volta conclusa la procedura di acquisizione aree mediante esproprio e /o cessioni bonarie, si interviene con operazioni di bonifica e di sgombero di attività illecite o abusive.

La progettazione di nuove opere, di infrastrutture e di arredi segue gli indirizzi indicati nel Progetto di massima e le norme contenute nel Piano Territoriale di Coordinamento.

Gli interventi sul territorio del Parco sono importanti operazioni di riqualificazione ambientale che prevedono, oltre alla bonifica, la piantumazione, la formazione di prati e aiuole, lo sviluppo del sistema dei percorsi e la realizzazione di impianti e attrezzature per il tempo libero nel rispetto dei paesaggi naturali.

La progettazione del Parco puo’ quindi interessare vaste porzioni di territorio, con lo scopo di garantire l’immediata fruibilità e accessibilità ciclopedonale delle aree appena acquistate e può interessare zone già riqualificate al fine di potenziarne e migliorarne l’uso.

L’attività di progettazione vera e propria prevede la predisposizione di documenti e atti amministrativi; sulla base del Progetto di massima si procede alla programmazione generale di progetti e interventi che vengono realizzati con le risorse economiche a disposizione del Consorzio come definite dal Piano Esecutivo di Gestione.

Schematizzare i principi alla base della progettazione del Parco è un operazione estremamente complessa. Costruire il Parco Nord significa infatti intervenire su in una molteplicità di singole aree diversamente caratterizzate, a volte agricole, più spesso urbane, talvolta occupate abusivamente o addirittura degradate.

La strategia di progettazione e di realizzazione del parco è stata quella del work in progress, ossia quella di intervenire “pezzo dopo pezzo” riqualificando e bonificando le aree acquisite a vario titolo, per poi connetterle via via al nucleo centrale del Parco già realizzato, in un tutto il più possibile organico e omogeneo.

E’ per questa ragione che il parco assume in diverse parti l’aspetto di un “grande cantiere” a cielo aperto, una volta che i progetti di massima vengono approvati, finanziati e ridisegnati in maniera esecutiva.

Non deve stupire dunque se tra il tempo della progettazione di massima di una singola area e quello della “consegna” simbolica ai cittadini passano, di solito, alcuni anni: è la prassi che ha permesso di accrescere sempre più il verde attrezzato a disposizione e di ricalibrare nel tempo quanto progettato preliminarmente.