Consiglio di Gestione e Comunità del Parco

Il Consiglio di Gestione è nominato dalla Comunità del Parco ed è composto dal Presidente e da altri cinque Consiglieri, di cui uno nominato direttamente dalla Regione Lombardia e uno dalle Associazioni di categoria degli agricoltori. Dura in carica cinque anni e dà le linee di indirizzo a tutti gli atti del Parco.  Compete al Consiglio di Gestione, in particolare:

  • l’approvazione dei regolamenti dell’Ente;
  • la determinazione della dotazione organica dell’Ente;
  • l’approvazione dei piani attuativi, dei progetti e delle convenzioni su proposta del Direttore;
  • l’assunzione degli impegni di spesa pluriennali;
  • la proposta di convocazione della Comunità del Parco
  • la predisposizione e la presentazione alla Comunità del Parco del bilancio di previsione ed dei relativi allegati, del conto consuntivo di ciascun esercizio finanziario e dei piani finanziari

La Comunità del Parco  è composta dai Sindaci dei Comuni coinvolti e dal Sindaco metropolitano

Città metropolitana di Milano Giuseppe Sala
Comune di Milano Giuseppe Sala
Comune di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano
Comune di Cinisello Balsamo Giacomo Ghilardi
Comune di Bresso  

Simone

 

 

Cairo

 

Comune di Cormano  

Luigi

 

Magistro
Comune di Cusano Milanino  

Valeria

 

Lesma
Comune di Novate Milanese Daniela Maldini

Le quote di partecipazione sono così determinate:

  1. per la Città Metropolitana 400/1000;
  2. per il Comune di Milano 390/1000
  3. per i restanti Comuni aderenti 210/1000;

La Comunità del Parco è l’organo di indirizzo e controllo politico amministrativo dell’attività dell’Ente e vota i seguenti atti fondamentali:

  • l’elezione e la revoca del Presidente, dei componenti il Consiglio di Gestione, del Revisore dei conti;
  • l’approvazione del bilancio di previsione e del rendiconto di gestione;
  • le acquisizioni e le alienazioni del patrimonio immobiliare
  • le modifiche allo statuto e dei confini del parco;
  • l’adozione degli strumenti di pianificazione territoriale e le relative varianti;
  • l’approvazione dei piani di gestione dei siti di Rete Natura 2000 o l’istituzione di zone a “parco naturale”